Incontro con Francesco Sabatini - Pescocostanzo, 13 agosto 2018 - Ristorante 'La Terrazza'
sabatini18-1.jpg Il Prof. Francesco Sabatini si è laureato in Lettere presso l'Università di Roma (l'attuale 'Sapienza') ed è stato professore ordinario presso varie università italiane (Lecce, Genova, Napoli, Roma Sapienza e Roma 3 e ha tenuto lezioni anche negli Stati Uniti e in Giappone, è stato insignito di lauree 'honoris causa' presso le università di Bari, Pescara-Chieti (Università D'Annunzio);
è stato membro della Deputazione di Storia Patria e ne è stato infine Presidente. È stato anche presidente di numerose associazioni culturali, tra cui la famosa Accademia della Crusca, di cui è presidente onorario dal 2008, ed è stato insignito del'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. Si è occupato di numerosi progetti, aventi, naturalmente come oggetto la lingua italiana. È autore di numerosi libri e pubblicazioni su questo argomento. sabatini18-2.jpg
sabatini18-3.jpg Il Prof. sabatini ha sottolineati i numerosi contatti che ha, e ha sempre avuto, con la città di Sulmona, in particolare con alcuni degli intervenuti alla serata in suo onore. Ha poi spiegato come il nome dell'Accademia della Crusca si spieghi con la necessità di controllare la Lingua e separare il buono dal cattivo, il corretto dal non corretto, così come si fa con il frumento, facendo volare via la crusca ('ventilazione del grano'). Il mugnaio, anticamente, prendeva poi la farina con la pala stessa usata per la 'ventilazione', che è appunto il simbolo dell'accademia. Sabatini ha raccontato che una volta, tornando alla natia Pescocostanzo, si è procurato la grossa pala di legno e l'ha portata in accademia (quella della Crusca è invece in metallo).
Per analogia con la preparazione del pane, in Accademia i componenti si attribuivano nomi autoironici, che avevano comunque a che fare con la preparazione del pane e con il pane stesso. La 'ventilazione' del frumento, allegoricamente, significa il rinnovarsi e l'affinarsi della Lingua, che è in continua, anche se lenta, trasformazione. Ha parlato poi, con la solita arguzia, di un episodio (una leggenda, forse), di inimicizie rivalità tra Sulmona e Pescocostanzo, che avrebbe avuto origine da un episodio di molestie di alcuni ragazzi pescolani a ragazze sulmonesi, con una rissa risultante , pare, qualche morto lasciato sul terreno. Sabatini è poi passato a parlare della realtà di Pescocostanzo oggi, della perdita di molti artigiani, soprattutto orafi, che una volta erano una ventina e oggi sono ridotti a un paio. Qualcosa è rimasto nella lavorazione del ferro battuto. Il prof. Sabatini ha lamentato la disaffezione dei sulmonesi per la loro montagna, la Majella, che non percorrono più a piedi, come invece si fa sul versante chietino. Alla fine, Francesco Sabatini ha risposto a domande sulla sintassi italiana e ha ricordato che la nostra lingua è nata 'a tavolino', dal contributo dei grandi autori 'classici'. sabatini18-4.jpg
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La consorte del prof. Sabatini, con l'omaggio floreale